L’amministrazione Trump è pronta a convocare il Comitato per le specie minacciate di estinzione – colloquialmente noto come “God Squad” – per la prima volta in tre decenni. Il comitato, con l’autorità di ignorare le protezioni previste dall’Endangered Species Act, si riunirà il 31 marzo per considerare le esenzioni per l’esplorazione di petrolio e gas nel Golfo del Messico.
Il potere di prevalere
L’Endangered Species Committee è un organismo federale di alto livello istituito ai sensi dell’Endangered Species Act. Esiste per bilanciare gli interessi economici con la preservazione dell’ambiente, ma la sua funzione primaria è quella di consentire la realizzazione di progetti che altrimenti violerebbero la legge. Il potere di questo comitato viene utilizzato raramente, rendendo questo incontro una significativa escalation degli sforzi di deregolamentazione.
Perché è importante: la balena del riso
La decisione dell’amministrazione arriva mentre la balena di Rice, in grave pericolo di estinzione, si trova ad affrontare minacce imminenti derivanti dall’aumento dell’attività industriale nel suo unico habitat: il Golfo del Messico. Le stime federali indicano che meno di 50 individui rimangono in natura, rendendolo uno dei mammiferi marini più a rischio sulla Terra. La mossa suggerisce che l’amministrazione è disposta a sacrificare la conservazione delle specie per lo sviluppo energetico.
Trasparenza limitata
I dettagli sull’incontro sono scarsi. L’avviso ufficiale del ministro degli Interni Doug Burgum afferma soltanto che il comitato discuterà le esenzioni relative alle operazioni di petrolio e gas. Il Dipartimento dell’Interno ha rifiutato di fornire ulteriori chiarimenti quando interrogato, ripetendo solo le informazioni pubblicate. Questa mancanza di trasparenza solleva preoccupazioni sulla misura in cui le prove scientifiche influenzeranno la decisione del comitato.
Ritorno alla deregolamentazione
Secondo quanto riferito, il presidente Trump ha cercato di riunire nuovamente la God Squad da quando è tornato in carica l’anno scorso, segnalando una rinnovata spinta alla deregolamentazione. I tempi suggeriscono una strategia più ampia per accelerare i progetti energetici eludendo le salvaguardie ambientali. La mossa sottolinea la tensione tra sviluppo economico e sforzi di conservazione, ed evidenzia la volontà dell’amministrazione di dare priorità all’estrazione delle risorse rispetto alla protezione delle specie.
La decisione del comitato costituirà un precedente per future esenzioni, indebolendo potenzialmente l’Endangered Species Act e accelerando la perdita di biodiversità in habitat critici. L’esito di questo incontro potrebbe avere conseguenze di vasta portata sia per la politica ambientale che per la sopravvivenza delle specie nel Golfo del Messico.
