I maestosi anelli di Saturno, insieme a diverse stranezze nelle orbite delle sue lune, potrebbero essere il risultato di una collisione catastrofica che ha coinvolto la sua luna più grande, Titano. Una nuova ricerca suggerisce che una luna ormai scomparsa, soprannominata Chrysalis, si schiantò su Titano circa 400 milioni di anni fa. Questo impatto non è stato solo distruttivo; potrebbe spiegare diversi misteri di vecchia data sul sistema saturniano.
Le stranezze del sistema Saturno
Per anni, gli scienziati si sono interrogati sulle anomalie delle lune e degli anelli di Saturno. Gli anelli appaiono sorprendentemente giovani, data l’età del pianeta. L’inclinazione assiale di Saturno non si allinea con le influenze gravitazionali previste da Nettuno, e la piccola luna Giapeto ha un’orbita insolitamente inclinata. Titano stesso è notevolmente privo di crateri e segue un percorso ellittico, piuttosto che circolare. Queste irregolarità non hanno una spiegazione semplice… fino ad ora.
La teoria dell’impatto della crisalide
La teoria principale presuppone che una volta esistesse un’antica luna, Chrysalis, nel sistema esterno di Saturno. Le simulazioni precedenti suggerivano che si rompesse per formare gli anelli, ma questa spiegazione presenta dei problemi. Il nuovo modello suggerisce che Chrysalis non si è disgregata: si è scontrata con Titano. Questa collisione avrebbe rimodellato Titano, cancellando i crateri e allungando la sua orbita in un’ellisse. Ancora più importante, avrebbe gettato detriti nel sistema saturniano.
“Si tratta di una sorta di grande teoria unificata che copre tutti i problemi principali”, afferma Matija Ćuk, che ha guidato il gruppo di ricerca dietro questo lavoro.
Dalla collisione agli anelli
L’impatto con Titano sarebbe stato abbastanza violento da creare un campo di detriti. Nel corso del tempo, questi detriti si sono formati a spirale verso l’interno, scontrandosi con le lune interne di Saturno. Queste collisioni trasformano le lune nelle minuscole particelle che ora compongono gli iconici anelli del pianeta. La piccola luna Hyperion potrebbe addirittura essere un residuo della collisione originale. This cascading series of events explains not only the rings but also the odd orbits of Saturn’s inner satellites.
### Testare la teoria
L’imminente missione Dragonfly della NASA, il cui lancio è previsto per il 2028, potrebbe essere la chiave per confermare questa ipotesi. Esaminando da vicino la superficie di Titano nel 2034, gli scienziati possono cercare prove di una fusione passata. Se i dati supportassero la teoria della collisione, rimodellerebbero radicalmente la nostra comprensione della formazione e dell’evoluzione di Saturno.
Le peculiarità del sistema di Saturno sono state a lungo un enigma. Questa nuova ricerca non offre solo una spiegazione; collega diversi misteri in un’unica narrazione verificabile, rivelando potenzialmente che la storia di Titano è centrale per comprendere l’intero sistema planetario.
