Lo spostamento globale verso l’energia solare sta accelerando rapidamente, guidato da una drastica riduzione dei costi: le installazioni ora costano il 90% in meno rispetto a 15 anni fa e rappresentano oltre l’80% della nuova capacità elettrica in tutto il mondo. Mentre i conflitti geopolitici fanno salire i prezzi del petrolio e del gas, il solare è diventato un’ovvia alternativa per molte nazioni. Ora, il Regno Unito si sta preparando a legalizzare una nuova controversa forma di energia solare: i kit “plug-in” fai-da-te, che arriveranno nei negozi entro pochi mesi.
Il fascino del solare plug-in
Questi kit offrono una semplicità senza precedenti. Gli utenti acquistano i pannelli, li espongono alla luce del sole e li collegano direttamente a una presa a muro: non è necessaria alcuna installazione professionale o elettricista. La portabilità significa anche che puoi spostarli quando ti sposti. La promessa è un solare più economico e accessibile a più persone.
Ma è realistico? Gli impianti solari tradizionali rimangono costosi. Un sistema da 4 kilowatt per una casa media nel Regno Unito costa circa 7.000 sterline, mentre sistemi simili negli Stati Uniti costano circa 20.000 dollari. Questi costi includono il montaggio professionale, i lavori elettrici e la connettività alla rete per rivendere l’energia in eccesso al servizio di pubblica utilità.
I kit plug-in, in genere circa 800 watt per £ 400, mirano a coprire circa il 20% del fabbisogno energetico di una casa media del Regno Unito. L’installazione è gratuita perché richiede semplicemente di collegare il pannello al balcone o al tetto e di collegarlo alla presa. Tuttavia, senza un’installazione professionale, l’energia in eccesso non può essere rivenduta alla rete: alimenta semplicemente la casa del vicino.
Adozione globale e impatto potenziale
La Germania è in testa, con oltre un milione di sistemi plug-in registrati entro luglio 2023, per un totale di 1,6–2,4 gigawatt di capacità. Pur rappresentando ancora una piccola parte del mix energetico complessivo, questi sistemi possono ridurre le bollette individuali e aumentare collettivamente la produzione di energia rinnovabile.
Jan Rosenow dell’Università di Oxford suggerisce che l’adozione potrebbe aumentare se i governi continueranno ad allentare le normative. Negli Stati Uniti, lo Utah ha legalizzato l’energia solare plug-in lo scorso anno, mentre altri stati stanno considerando iniziative simili. Bright Saver, un’organizzazione no-profit pro-solare, stima che 24 milioni di famiglie statunitensi potrebbero adottare la tecnologia entro il 2035.
Le preoccupazioni per la sicurezza
Nonostante la crescente adozione, gli esperti mettono in guardia sui potenziali rischi per la sicurezza. L’Istituto di Ingegneria e Tecnologia (IET) consiglia di verificare il cablaggio prima dell’installazione. I dispositivi a corrente residua (RCD) esistenti nelle scatole dei fusibili del Regno Unito potrebbero non gestire il flusso di corrente bidirezionale, causando potenziali malfunzionamenti.
Un altro problema è l’isolamento durante le interruzioni di corrente: se i kit plug-in continuano a generare energia, potrebbero ingannare la rete, provocando l’elettrocuzione per gli addetti alla manutenzione. L’IET sottolinea che i produttori devono dimostrare che i loro sistemi si comportano in modo sicuro in tutte le condizioni.
Il Dipartimento per la Sicurezza Energetica e Net Zero del Regno Unito sostiene che l’energia solare plug-in è sicura per i circuiti domestici, con studi indipendenti in corso per informare ulteriori normative. Bright Saver sostiene che l’inazione rappresenta un rischio maggiore, dati i cambiamenti climatici e l’aumento dei costi energetici; le persone adotteranno la tecnologia a prescindere, quindi i governi dovrebbero dare priorità all’implementazione sicura.
“L’energia solare è l’energia più economica del pianeta, punto. In realtà è l’energia più economica che l’umanità abbia mai prodotto”, sostiene Cora Stryker di Bright Saver.
La rapida crescita del solare plug-in solleva domande legittime sulla sicurezza e sulla stabilità della rete. La tecnologia offre una soluzione interessante all’aumento dei costi energetici, ma i regolatori devono garantire che non vada a scapito della sicurezza pubblica.
