La Zoological Society of London (ZSL) ha annunciato lo sviluppo di un Wildlife Health Centre all’avanguardia, finanziato da una massiccia donazione anonima di 20 milioni di sterline. Questa struttura segna una pietra miliare significativa per lo Zoo di Londra che celebra il suo 200° anniversario, con l’obiettivo di colmare il divario tra la scienza veterinaria di alto livello e l’istruzione pubblica.
Una finestra sulla medicina della fauna selvatica
A differenza delle strutture veterinarie tradizionali, questo nuovo centro sarà caratterizzato da una galleria di visualizzazione dedicata. Ciò consente al pubblico di osservare le procedure mediche in tempo reale, un livello di trasparenza raramente visto nel Regno Unito. I visitatori possono aspettarsi di assistere ad un ampio spettro di cure, tra cui:
- Controlli sanitari di routine: Esami odontoiatrici e monitoraggio del peso.
- Diagnostica avanzata: Ecografie su oritteropi gravidi e valutazioni sanitarie dei pinguini.
- Ricerca scientifica: Autopsie su mammiferi marini, come le focene, rinvenuti sulle spiagge del Regno Unito.
Per ridurre al minimo il disagio degli animali, ZSL utilizza la “cura cooperativa”. Questo metodo prevede l’addestramento degli animali a partecipare alla propria assistenza sanitaria attraverso il rinforzo positivo. Ad esempio, le tartarughe delle Galapagos vengono addestrate a salire sulle squame, mentre i leoni e le tigri imparano a presentare la coda per il prelievo di sangue, riducendo la necessità di sedazione o di stressante contenzione fisica.
Collegare scienza e consapevolezza pubblica
Il nuovo centro è progettato per essere più di un semplice ospedale; è destinato a essere un hub globale per la ricerca, la formazione professionale e la sorveglianza delle malattie.
Un focus fondamentale della struttura sarà lo studio delle malattie zoonotiche, agenti patogeni che passano dagli animali all’uomo. Studiando come i virus si diffondono tra le specie, gli scienziati della ZSL sperano di sviluppare strategie per mitigare i rischi per la salute globale, basandosi su precedenti ricerche sulla tubercolosi bovina e sui virus trasmessi dai pipistrelli.
Il dibattito etico: conservazione contro prigionia
L’annuncio arriva in un momento in cui il ruolo dei moderni zoo è sotto attento esame. Anche se ZSL sostiene che le sue strutture sono essenziali per proteggere le specie in via di estinzione e condurre ricerche vitali, i critici non sono convinti.
“Nel suo 200° anniversario, penso che la Zoological Society di Londra dovrebbe concentrare tutti i suoi sforzi sulla protezione della fauna selvatica allo stato selvatico a cui appartiene, non sul mantenerla in cattività a migliaia di chilometri da dove appartiene.”
— Mark Jones, responsabile delle politiche presso la Born Free Foundation
La Fondazione Born Free ha sollevato due preoccupazioni principali:
1. L’etica della prigionia: Chiedersi se la ricerca condotta negli zoo giustifichi la reclusione degli animali selvatici.
2. Spettacolo contro cura: Avvertenza che consentire al pubblico di guardare le procedure mediche rischia di trasformare l’assistenza sanitaria agli animali in una forma di intrattenimento.
Un’eredità di conservazione
Nonostante le polemiche, ZSL evidenzia i suoi successi tangibili nella conservazione della biodiversità. L’organizzazione gestisce popolazioni critiche di specie rare, come la lumaca arborea di Garrett, di cui lo zoo ospita circa il 90% della popolazione mondiale. Hanno anche reintrodotto con successo specie di invertebrati nei loro habitat nativi e lavorano localmente per proteggere le specie britanniche in via di estinzione come i ricci e i ghiri.
Integrando la medicina avanzata con l’impegno pubblico, ZSL mira a ispirare la prossima generazione di ambientalisti dimostrando al tempo stesso la necessità scientifica del suo lavoro.
Conclusione: Il nuovo Wildlife Health Center da 20 milioni di sterline rappresenta un coraggioso tentativo da parte dello Zoo di Londra di giustificare il suo ruolo nel 21° secolo combinando un’educazione medica trasparente con la ricerca critica sulla prevenzione globale delle malattie.
























