Una recente immagine satellitare cattura una drammatica confluenza di tre fiumi in Guyana, mostrando un sorprendente contrasto visivo dove le acque scure e quelle chiare si incontrano senza mescolarsi immediatamente. Questo fenomeno, pur verificandosi in una certa misura in modo naturale, evidenzia l’impatto sempre più rapido delle attività umane, in particolare quelle minerarie, sulla distribuzione globale dei sedimenti.
Geologia e idrologia uniche
La Guyana, giustamente chiamata “terra dalle molte acque” dai suoi abitanti indigeni Arawak, vanta un sistema fluviale eccezionalmente denso nonostante le sue dimensioni relativamente piccole. Ciò è dovuto all’antico Scudo della Guiana, una formazione geologica di 1,7 miliardi di anni che abbraccia Guyana, Venezuela, Brasile, Suriname e Guyana francese. Il substrato roccioso cristallino dello Scudo, composto da granito e gneiss, resiste all’erosione tranne che all’azione persistente dell’acqua corrente, che ha scavato numerosi corsi d’acqua nel corso dei millenni.
L’immagine mostra il fiume Cuyuni (a sinistra) e il fiume Mazaruni (al centro a sinistra) che si fondono prima di unirsi al più grande fiume Essequibo (al centro a destra). La città di Bartica si trova sulla massa continentale dove convergono questi fiumi, prima che l’Essequibo continui verso nord verso l’Oceano Atlantico.
Cause naturali contro influenza umana
I diversi colori sono dovuti a proprietà chimiche e fisiche naturali. I fiumi Mazaruni ed Essequibo, più scuri, contengono tannini, rilasciati dalla vegetazione in decomposizione, che macchiano l’acqua come il tè preparato. Il Cuyuni, tuttavia, è marrone chiaro a causa dei livelli di sedimenti insolitamente alti.
Mentre i tannini sono il risultato naturale delle inondazioni stagionali, il carico di sedimenti del Cuyuni non lo è. Secondo l’idrologo Evan Dethier del Colby College, i livelli estremi di sedimenti nel Cuyuni sono quasi interamente dovuti ai rifiuti minerari scaricati a monte. L’immagine è stata catturata durante una stagione delle piogge quando tutti i fiumi scorrevano molto, ma il Cuyuni si è distinto come un’eccezione.
Un rapido aumento del carico di sedimenti
L’attività mineraria in Guyana è esplosa a partire dalla metà degli anni 2000, alimentata da ricchi giacimenti di oro, diamanti, bauxite, litio, rame e nichel associati allo Scudo della Guyana. Dethier stima che da allora le concentrazioni di sedimenti nel Cuyuni siano aumentate di dieci volte. Questa tendenza rispecchia cambiamenti globali più ampi nel flusso dei sedimenti.
Uno studio del 2022 condotto da Dethier ha rilevato che i livelli dei sedimenti nei fiumi dell’emisfero meridionale sono aumentati di circa il 40%, in gran parte a causa dell’attività mineraria e della deforestazione. Al contrario, l’emisfero settentrionale ha visto una riduzione di circa il 50% del flusso di sedimenti a causa della massiccia costruzione di dighe che bloccano i corsi d’acqua.
Implicazioni globali
Questi cambiamenti nel trasporto dei sedimenti potrebbero influenzare in modo significativo gli ecosistemi marini poiché l’immissione di sedimenti negli oceani del mondo cambia drasticamente. Le conseguenze a lungo termine di questo sconvolgimento rimangono poco chiare, ma l’immagine della Guyana funge da forte promemoria visivo di come le azioni umane localizzate contribuiscono ai cambiamenti ambientali su scala planetaria.
Il sorprendente contrasto tra i fiumi non è solo un fenomeno estetico, ma un sintomo visibile di forze geologiche e antropiche più ampie che stanno rimodellando il nostro pianeta.























