La capsula SpaceX Crew-11 della NASA è atterrata al largo delle coste della California giovedì mattina presto, completando una missione di 167 giorni verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). L’atterraggio, avvenuto alle 3:41 ET / 00:41 PT nell’Oceano Pacifico vicino a San Diego, segna un ritorno insolito per l’equipaggio a causa di problemi medici non dichiarati.

Ritorno accelerato e stato dell’equipaggio

La missione è stata interrotta a causa di un problema medico che ha colpito un membro dell’equipaggio, anche se la NASA non ha rilasciato dettagli specifici citando problemi di privacy. L’equipaggio, tra cui il comandante della NASA Zena Cardman e Mike Fincke, il giapponese Kimiya Yui e il russo Oleg Platonov, è stato recuperato da una squadra di recupero di SpaceX immediatamente dopo l’ammaraggio.

All’uscita dalla capsula, gli astronauti sono stati trasportati in una tenda medica a bordo della nave di recupero prima di essere trasferiti in un ospedale locale per la valutazione notturna. La NASA prevede di trasferire l’equipaggio al Johnson Space Center di Houston per ulteriori valutazioni.

Panoramica e cronologia della missione

Crew-11 è stato lanciato dal Kennedy Space Center della Florida il 1° agosto 2025, conducendo ricerche cruciali per le prossime missioni umane su Marte e sulla Luna. Il ritorno accelerato sottolinea l’impegno della NASA per la sicurezza dell’equipaggio, anche se ciò significa modificare le tempistiche della missione.

L’atterraggio anticipato evidenzia l’importanza della preparazione medica nei voli spaziali di lunga durata, nonché la capacità logistica di SpaceX e della NASA di rispondere rapidamente alle emergenze sanitarie dell’equipaggio.

L’incidente solleva interrogativi sulle sfide legate al mantenimento della salute degli astronauti durante i soggiorni prolungati nello spazio. Sebbene la NASA dia priorità alla privacy, la necessità di trasparenza in questi casi diventerà probabilmente un argomento centrale nelle future discussioni sull’esplorazione spaziale.