È una scena che tormenta l’immaginazione. Lord Dorian Gray, dal volto fresco e apparentemente senza età, si insinua nel suo studio in soffitta. L’aria è densa di polvere e decenni di segreti. Sta davanti alla tela. Non vede un giovane. Vede un mostro.

Il ritratto è cambiato.

Nel corso degli anni, mentre la pelle di Dorian rimase senza rughe e i suoi occhi luminosi, il dipinto assorbì ogni peccato, ogni crudeltà e ogni decadenza morale. È invecchiato al suo posto. Portava il peso di una vita vissuta senza coscienza. Dorian guarda la tela e vede il marciume della sua stessa anima reso visibile.

Fa una scelta.

Afferra un coltello. Colpisce.

Il colpo è fatale. Dorian crolla. Quando i suoi servi sfondano la porta pochi istanti dopo, trovano un vecchio rugoso e ripugnante. Un pugnale giace nel suo petto. È morto.

Ma è successo qualcos’altro.

Il dipinto è tornato alla normalità. Mostra Dorian com’era all’inizio del romanzo: giovane, bello e innocente. La maledizione è spezzata. A farne le spese è il corpo. L’arte rimane pura.

Questo finale solleva una domanda su cui i lettori dibattono da oltre un secolo. Perché il ritratto è cambiato? E cosa significa quando la vittima diventa la tela?

Il ritratto di Dorian Gray (1891) di Oscar Wilde non è solo una storia di fantasmi. È una critica all’estetismo. Si chiede se la bellezza possa esistere senza la bontà. La risposta, a quanto pare, è no. Il ritratto è lo specchio. L’uomo è la maschera.

Quando Dorian accoltella il dipinto, non uccide l’arte. Si uccide. L’immagine finale è un trucco di prospettiva. Ci aspettiamo che l’eroe sopravviva. Ci aspettiamo che il cattivo muoia. Qui la vittima è quella che muore. Il capolavoro sopravvive.

È questa la giustizia? O solo ironia?

Wilde ci lascia con una bellissima bugia e una brutta verità. Il dipinto dice la verità. L’uomo dice la bugia. Quando l’uomo muore, la menzogna muore con lui. La verità rimane sul muro.

È un promemoria agghiacciante. Ciò che nascondiamo nell’oscurità prima o poi viene alla luce. E a volte ci guarda.