Un’anomalia magnetica recentemente mappata sotto il Territorio del Nord dell’Australia ha rivelato una sorprendente somiglianza con il continente stesso. La struttura sotterranea, rilevata durante un’indagine aeromagnetica governativa, rispecchia il contorno dell’Australia con sorprendente precisione, compresi punti distinti per il Queensland e le estensioni meridionali. Questa scoperta non è solo una curiosa coincidenza; offre una finestra unica sulla profonda storia geologica della Terra.
Come è stata rivelata l’anomalia
L’anomalia è stata scoperta utilizzando indagini aeromagnetiche ad alta risoluzione condotte dall’Organizzazione australiana per la ricerca scientifica e industriale (CSIRO). Piccoli aerei dotati di magnetometri scansionavano sistematicamente il territorio, catturando sottili variazioni nel campo magnetico terrestre. Queste misurazioni rivelano la “memoria magnetica” delle rocce sotto la superficie, essenzialmente una registrazione degli orientamenti passati del campo magnetico.
Le rocce mantengono la direzione del campo magnetico quando si formano, e questa rimane fissata per miliardi di anni, anche se i poli della Terra si spostano e si invertono. Mappando queste variazioni, i geologi possono ricostruire la storia sia del campo magnetico che della geologia sottostante.
Le origini geologiche della forma
L’anomalia magnetica australiana ha origine da rocce vulcaniche formatesi oltre 1,5 miliardi di anni fa. Questi antichi strati sono intervallati da depositi sedimentari di antichi mari e fiumi, che sono stati piegati e compressi dalle forze tettoniche. Questo processo ha distorto i minerali magnetici in una forma che rispecchia il contorno continentale.
“I dati magnetici ci permettono di vedere attraverso il terreno e comprendere l’architettura geologica che altrimenti rimarrebbe completamente nascosta”, spiega il geoscienziato del CSIRO Clive Foss. La dinamica posizione geologica dell’Australia combinata con le inversioni magnetiche fa sì che la magnetizzazione delle rocce spesso avvenga in direzioni inaspettate, richiedendo un’attenta interpretazione.
Miglioramento della tecnologia di mappatura
La chiarezza della nuova mappa è dovuta a tecniche avanzate di elaborazione dei dati. Il dottor Aaron Davis ha sviluppato un nuovo algoritmo di grigliatura che perfeziona i dati magnetici grezzi, producendo immagini più pulite e coerenti. Ciò consente ai geologi di estrarre più informazioni geologiche che mai.
“Migliorando il modo in cui elaboriamo e modelliamo questi set di dati, possiamo estrarre più informazioni geologiche che mai.” – Clive Foss, CSIRO.
Questo perfezionamento è fondamentale perché le anomalie magnetiche possono essere complesse. Comprendere come il campo magnetico è cambiato nel tempo aiuta i geologi a decifrare le strutture profonde sotto la superficie, compresi potenziali depositi minerali o linee di faglia nascoste.
Perché è importante
La scoperta evidenzia come le forze geologiche possano creare modelli inaspettati su scale temporali immense. Il fatto che una struttura magnetica sotterranea assomigli così da vicino al continente sopra di essa ricorda le profonde connessioni tra la superficie terrestre e i suoi strati nascosti. Questa anomalia non è solo una curiosità visiva; fornisce preziose informazioni sull’evoluzione del territorio australiano e sulla storia magnetica del pianeta.
Questa impronta magnetica del passato dimostra che la storia geologica della Terra è scritta non solo nei paesaggi visibili ma anche nei campi magnetici invisibili che ne permeano le profondità.























